Laurenzana sul grande schermo e protagonista al "Bari international film festival": la Lucania autentica raccontata in “Devozioni”
30-03-2026 06:45 - notizie 2026
- Articolo di Donato Pavese -
"IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA - L'ALTRAVOCE"
LAURENZANA - C’è un filo sottile che lega i piccoli borghi alle grandi storie, ed è proprio quel filo che “Devozioni”, il nuovo film documentario di Gianfranco Pannone, porta sul grande schermo. Al "Bif&st" 2026 (Bari international film&Tv festival), uno dei più importanti appuntamenti cinematografici italiani, Laurenzana diventa protagonista di un racconto intenso e poetico che attraversa la spiritualità, la memoria e l’identità della Lucania più autentica. Realizzato da "Clipper Media" in collaborazione con Rai Cinema, con il sostegno del Ministero della cultura, della Lucana film commission, del Comune di Laurenzana, del Programma operativo “Val d’Agri” e del fondo etico della Bcc Basilicata, il documentario si inserisce nella sezione “Per il cinema italiano”, portando sullo schermo un mosaico di storie profondamente radicate nel territorio. Al centro del film c’è la Lucania appenninica, raccontata attraverso volti, luoghi e tradizioni che custodiscono un senso del sacro ancora vivo. Laurenzana emerge come uno dei cuori pulsanti di questo racconto: non solo scenario, ma simbolo di una comunità che continua a riconoscersi nei propri riti e nelle proprie devozioni. La figura del Beato Egidio da Laurenzana attraversa il documentario come presenza silenziosa ma potente, incarnando un legame profondo tra fede, storia e identità locale. Accanto a lui, scorrono immagini di processioni, testimonianze e momenti di vita quotidiana che restituiscono la dimensione autentica di un territorio sospeso tra tradizione e cambiamento. Il regista Gianfranco Pannone costruisce un racconto corale, in cui diverse vicende si intrecciano con naturalezza: un convento francescano dove vivono solo due monaci e un uomo che si è dato la missione di salvarlo; una poetessa che, ormai adulta, ha incontrato Cristo fino a costruire un santuario in suo onore; due fratelli sulle tracce di Pasolini, nel paese in cui il regista girò parte del suo “Vangelo secondo Matteo”; un bambino miracolato da una figura che il popolo considera santa; una cantante e ricercatrice sulle orme delle antiche melodie popolari. In questo intreccio di vite, il documentario pone una domanda profonda: esiste ancora, oggi, un senso condiviso del sacro? E se sì, come si manifesta in una terra attraversata anche dai segni della modernità, come le pale eoliche che ridisegnano il paesaggio? Alla proiezione ufficiale del film presso la “Multisala Galleria”, a Bari, ha partecipato anche l’amministrazione comunale di Laurenzana, testimoniando l’orgoglio di un’intera comunità per questo importante traguardo. In segno di riconoscenza, al regista è stata donata una “piccola quercia del Beato Egidio”: un gesto simbolico che racchiude il legame tra il territorio, la sua spiritualità ed il progetto cinematografico che lo ha raccontato. “Devozioni” non è solo un film, ma anche il risultato concreto di una politica culturale che investe nel racconto dei territori. È, infatti, il primo documentario, tra quelli selezionati dal bando “Lucana doc - Il cantiere dei racconti”, ad arrivare alla distribuzione in sala. Un traguardo significativo, reso possibile anche grazie all’impegno della Lucana film commission, che ha destinato importanti risorse al settore documentaristico, contribuendo a valorizzare storie ed identità locali. Dopo l’anteprima al festival internazionale barese, il viaggio di “Devozioni” continuerà con un tour nazionale, che farà tappa anche a Laurenzana. Sarà un ritorno speciale: il film che racconta il paese tornerà tra la sua gente, in un momento che si preannuncia carico di emozione e partecipazione. Perché, in fondo, “Devozioni” non è solo un documentario: è uno specchio in cui una comunità può riconoscersi, riscoprendo il valore delle proprie radici e la forza delle proprie tradizioni. (Donato Pavese)







