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Guardia medica, giorni di passione: da oggi e per tutto aprile (compresa Pasqua), diversi giorni senza assistenza a Laurenzana e Anzi. Cittadini dirottati dall'Asp ad Albano, Trivigno, Brindisi Montagna, Abriola e Calvello

02-04-2026 06:44 - notizie 2026

- Articolo di Donato Pavese -

"IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA - L'ALTRAVOCE"


LAURENZANA - Nel periodo delle festività pasquali e, più in generale, nella prima parte del mese di aprile, i comuni di Laurenzana ed Anzi dovranno fare i conti con una significativa carenza di medici di continuità assistenziale, comunemente nota come guardia medica. Come emerge da una comunicazione ufficiale dell’Azienda sanitaria locale di Potenza, datata 30 marzo, in diverse giornate i due presidi resteranno privi di medico, costringendo i cittadini laurenzanesi ed anzesi a rivolgersi ad altre sedi del territorio. Nel dettaglio, nei giorni 2, 4 e 5 aprile (Pasqua compresa), i cittadini dovranno recarsi presso la guardia medica di Albano di Lucania. Lunedì 6 aprile (giorno di Pasquetta) sarà, invece, necessario rivolgersi a Trivigno, mentre l’8 aprile il riferimento sarà Brindisi Montagna. Il 17 ed il 24 aprile i cittadini di Laurenzana ed Anzi dovranno rivolgersi alla guardia medica di Abriola, mentre il 30 aprile l’assistenza sarà garantita a Calvello. Una situazione che, di fatto, lascia scoperti, per diversi giorni, i comuni di Laurenzana ed Anzi. Alla luce di queste criticità, in caso di emergenze sanitarie diventa spesso più conveniente rivolgersi direttamente alle strutture del capoluogo, Potenza, dove è possibile trovare servizi più completi e continuativi. Il caso di Laurenzana ed Anzi rappresenta solo uno dei tanti esempi di una problematica ormai diffusa su scala nazionale. La carenza di medici di continuità assistenziale è, oggi, una delle criticità più urgenti del sistema sanitario. Negli ultimi anni, infatti, il fenomeno si è progressivamente aggravato, fino a configurarsi come una vera e propria emergenza in molte aree del Paese. La guardia medica svolge un ruolo fondamentale: garantisce assistenza nelle ore notturne, nei giorni festivi e prefestivi, coprendo le fasce orarie in cui i medici di base non sono disponibili. Tuttavia, sempre più spesso, i turni restano scoperti o vengono coperti con difficoltà, costringendo le aziende sanitarie a ricorrere a soluzioni temporanee o straordinarie. Le cause sono molteplici. Da un lato, il numero di medici disponibili è insufficiente rispetto al fabbisogno reale; dall’altro, questi incarichi risultano poco attrattivi per via delle condizioni di lavoro: turni notturni, carichi di responsabilità elevati e compensi spesso ritenuti non adeguati. A ciò si aggiungono il progressivo invecchiamento della classe medica ed una programmazione formativa che, negli anni passati, non è riuscita ad anticipare le esigenze del sistema sanitario. Senza interventi strutturali e tempestivi, situazioni come quella che stanno vivendo Anzi e Laurenzana rischiano di diventare sempre più frequenti, con conseguenze dirette sull’accesso alle cure e sulla qualità dell’assistenza per i cittadini. (Donato Pavese)