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Laurenzana ricorda il Beato Egidio nell'anniversario della sua morte: fede, memoria e speranza nel segno del Giubileo francescano

14-01-2026 18:34 - notizie 2026

- Articolo di Donato Pavese -

"IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA - L'ALTRAVOCE"


LAURENZANA - Nella chiesa Madre di Laurenzana si è rinnovato il tradizionale appuntamento di fede in onore del Beato Egidio, la cui memoria è profondamente intrecciata alla storia spirituale della comunità lucana. La celebrazione eucaristica, vissuta nel giorno della morte del Beato (avvenuta 508 anni fa), ha assunto quest'anno un significato particolare anche per la Chiesa universale, inserendosi nel contesto dell'apertura ufficiale dell'Anno Giubilare francescano ad Assisi, indetto in occasione dell'ottavo centenario del transito di San Francesco. La santa messa è stata presieduta da mons. Benoni Ambăruş, arcivescovo di Matera-Irsina-Tricarico. Hanno concelebrato mons. Francesco Sirufo, arcivescovo di Acerenza, don Francesco Paolo Nardone, parroco di Laurenzana, i sacerdoti della vicaria della Camastra, i frati francescani e i postulanti del convento di Santa Maria del Sepolcro di Potenza. Presenti anche autorità civili e militari, insieme a numerosi fedeli che hanno gremito la chiesa Madre di Laurenzana in segno di profonda devozione e affetto verso il Beato Egidio, figura di santità radicata nella tradizione religiosa laurenzanese. Nel corso dell'omelia, mons. Benoni Ambăruş ha invitato la comunità a guardare con fiducia al presente e al futuro, ricordando come il Vangelo chiami ogni cristiano a non temere e a riconoscere la presenza di Dio nella storia concreta delle famiglie e delle comunità. Il richiamo alla “piccolezza” proposta da Gesù - tema centrale della spiritualità francescana - è stato indicato come chiave per vivere l'oggi con speranza, semplicità e autenticità evangelica. La celebrazione ha offerto ai fedeli l'opportunità di riscoprire la bellezza della fede semplice e radicale, che si nutre di spiritualità, umiltà e fiducia nel Signore presente in mezzo a noi. In serata uno spettacolo pirotecnico ha suggellato la conclusione degli appuntamenti religiosi, offrendo un ulteriore momento di condivisione comunitaria. Chi era il Beato Egidio? Al secolo Bernardino Di Bello, nacque a Laurenzana intorno al 1443 da una famiglia di umili origini. Fin dalla giovane età mostrò una profonda inclinazione alla vita cristiana e, entrato nell'Ordine francescano dei frati minori come fratello laico, scelse un'esistenza segnata dalla contemplazione, dal silenzio e dalla penitenza, sul modello di San Francesco d'Assisi. Amante della solitudine e della preghiera, trascorreva molte ore davanti al santissimo sacramento e nella natura circostante il convento, vivendo una vita povera ed essenziale. Alla sua morte, avvenuta il 10 gennaio del 1518 nel convento di Santa Maria della Neve a Laurenzana, fu sepolto nella fossa comune dei frati. Sei anni più tardi, in occasione di una riesumazione, il suo corpo fu rinvenuto incorrotto, suscitando grande devozione tra i fedeli e dando impulso al culto locale. La fama della sua santità e dei prodigi a lui attribuiti crebbe nel tempo, fino a quando Papa Leone XIII, il 24 giugno 1880, confermò ufficialmente il culto con il titolo di Beato, oggi commemorato nel Martirologio Romano proprio il 10 gennaio. L'evento di Laurenzana non rappresenta soltanto un momento devozionale legato al calendario liturgico, ma esprime la vitalità di una comunità che continua a sentirsi profondamente legata alle radici della propria fede e alla figura del Beato Egidio. Le numerose iniziative promosse in suo onore testimoniano la volontà di far conoscere sempre più questo umile testimone di santità, anche oltre i confini della Basilicata. (Donato Pavese)

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