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La Val Camastra si conferma regina di sapori. Tre eccellenze gastronomiche di Laurenzana e Calvello brillano tra i Prodotti agroalimentari d'Italia

13-02-2026 18:14 - notizie 2026

- Articolo di Donato Pavese -

"IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA - L'ALTRAVOCE"


LAURENZANA - La Val Camastra si conferma terra di sapori autentici e di eccellenze gastronomiche. Un riconoscimento che profuma di storia, tradizione e identità: la “bontà del convento” di Laurenzana, le “pastatelle di castagna” e “lu filett’ r’ Calviedd” di Calvello entrano ufficialmente nell’elenco nazionale dei Prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) del Ministero dell’Agricoltura, insieme ad altri dodici nuovi prodotti della panetteria, pasticceria e gastronomia lucana. Un traguardo importante che valorizza produzioni simbolo del territorio e ne rafforza il legame con la memoria collettiva, offrendo nuove opportunità di promozione turistica ed economica. Tra i protagonisti di questo riconoscimento c’è la “bontà del convento” di Laurenzana, un biscotto dalle origini antiche, che affonda le sue radici nel XVI secolo. La ricetta si ispira alla tradizione dei frati francescani del convento di Santa Maria della Neve ed è legata alla figura del Beato Egidio da Laurenzana. Le cronache narrano che, con un gesto semplice, ma al contempo miracoloso, oltre cinquecento anni fa il Beato Egidio riusciva a provvedere ai bisogni di una moltitudine di fratelli. Il frate, avendo il compito di occuparsi anche della coltivazione dell’orto, era in grado miracolosamente, con una manciata di legumi macinati misti a farina d’orzo, di soddisfare la fame di tutti i bisognosi e dei fedeli che si recavano al convento. Presentato e promosso per la prima volta nel 2018 in occasione dell’apertura del castello feudale, il biscotto viene prodotto dalla società “Lucania food” - Forno Rinaldi di Laurenzana, che custodisce e rinnova una tradizione secolare. «L’inserimento della “bontà del convento” tra i Pat - ha dichiarato il sindaco di Laurenzana, Giuseppe Trivigno - è un riconoscimento importante che valorizza la nostra storia, le nostre tradizioni e il lavoro paziente di chi, ancora oggi, mantiene viva questa eccellenza». «Come amministrazione comunale - ha aggiunto - esprimiamo grande soddisfazione per questo traguardo, che rende Laurenzana ancora più protagonista nel panorama delle tipicità lucane e nazionali. Ora non resta che puntare fortemente sulla diffusione e sulla valorizzazione di questo prodotto». Anche Calvello festeggia un doppio riconoscimento con le “pastatelle di castagna” e “lu filett’ r’ Calviedd”, due prodotti profondamente identitari. Le “pastatelle” sono legate alla rinomata “Sagra della castagna” ed alla manifestazione “Autunno a Calvello”, che anima il borgo nei weekend di ottobre. Realizzate con castagne locali e preparate secondo antiche ricette di famiglia, queste delizie profumano di festa e convivialità. Il loro aroma accompagna da sempre le giornate tra stand gastronomici, musica e tradizioni popolari, rappresentando un simbolo dell’autunno calvellese. “Lu filett’ r’ Calviedd”, invece, è un prodotto che affonda le sue origini nella cultura contadina e nella tradizione della lavorazione del maiale. Si tratta di costatine di suino salate e stagionate a lungo, secondo metodi tramandati da oltre un secolo. La produzione è legata al periodo invernale della “mattazione”, rito familiare che unisce convivialità e rispetto delle consuetudini del territorio. L’amministrazione comunale di Calvello ha sottolineato il valore strategico di questo riconoscimento: «questo traguardo significa tutela e valorizzazione della nostra tradizione culinaria, rafforzamento dell’identità territoriale, opportunità di promozione turistica ed economica e sostegno concreto alle produzioni artigianali locali. Calvello continua a puntare sulle proprie eccellenze e tradizioni, che non sono passato, ma leva concreta di sviluppo per il futuro. Come amministrazione continueremo a sostenere ogni percorso di valorizzazione delle produzioni tipiche locali, perché difendere l’identità significa creare opportunità per il territorio. Calvello cresce partendo dalle sue radici». Tra biscotti che raccontano di spiritualità francescana, dolci che profumano di castagne e costatine stagionate secondo riti secolari, la Val Camastra si conferma “ambasciatore” di una cultura gastronomica autentica. Una cultura che non appartiene solo al passato, ma che continua a vivere sulle tavole e nelle comunità, pronta a conquistare nuovi estimatori in Italia e oltre. (Donato Pavese)