Rafano lucano, profumo di identità: a Corleto Perticara una festa tra sapori, musica e tradizione
28-02-2026 13:11 - notizie val camastra e basilicata 2026
- Notizia curata da Donato Pavese -
CORLETO PERTICARA - C’è una radice che profuma di casa, che racconta storie antiche e che ancora oggi sa unire generazioni attorno ad una tavola. È il rafano lucano, simbolo di identità ed orgoglio territoriale, al centro della "II Festa del Rafano Lucano", in programma sabato 28 febbraio a Corleto Perticara.
Organizzata dalla Pro loco Corletana, la manifestazione si conferma un appuntamento capace di intrecciare cultura, tradizione gastronomica e partecipazione comunitaria, trasformando un prodotto tipico in racconto collettivo.
La giornata si aprirà alle ore 17.30, presso la sala consiliare del Comune con il convegno tematico “Il Rafano Lucano: radice che ci identifica”. Un momento di approfondimento scientifico, culturale e gastronomico che vedrà il coinvolgimento di istituzioni, esperti e protagonisti del territorio.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Mario Montano, dell’assessore comunale alle politiche agricole, Francesca Lombardi, del presidente della Pro loco Corletana, Antony Gallo, e del rappresentante dell’Università della Basilicata, Sergio De Franchi, spazio alla relazione di Laura Scrano (Scienze agrarie, forestali, alimentari e ambientali dell'UniBas) dal titolo “Il rafano: una radice dalle proprietà sorprendenti”. Interverranno, inoltre, lo chef Giuseppe Paolucci dell’associazione "Cuochi Potentini" ed il dirigente dell’istituto alberghiero “Di Pasca” di Potenza, Angelo Mazzatura, a testimonianza del forte legame tra formazione, cucina e valorizzazione dei prodotti identitari.
La festa si sposterà nella piazzetta del "Risorgimento Lucano", cuore pulsante dell’evento.
Il pomeriggio sarà dedicato anche alle famiglie, grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale "Kerigma", che curerà l’animazione per i più piccoli con il laboratorio "Mani in pasta", giochi, face painting e attività creative.
Seguiranno l'apertura degli stand gastronomici, lo spazio dedicato ad espositori e produttori locali, il menù gastronomico della Pro loco con il dolce firmato dallo chef Guerrieri.
- Il menù -
Primo: ferricelli al sugo di pezzente con rafano e ferricelli al sugo di pomodoro con mollica di pane;
Secondo: rafanata corletana, salsiccia stagionata a tocchetti, pizza con frittl’edd e rafano (a cura del forno Demma);
Dolci: Dolce Le Gourmet: frolla moderna al cacao con crema al rafano, composta di mele, ganasche al cioccolato fondente e cuore di lamponi; Rose di Carnevale con crema chantilly.
La festa continuerà in musica con il concerto degli "Amarimai", il circo della musica popolare, in programma dalle ore 20. Un viaggio tra suoni, tradizione e contaminazioni, per chiudere la giornata in un clima di condivisione e festa collettiva.
La "Festa del Rafano Lucano" non è soltanto una celebrazione gastronomica. È un atto di riconoscimento verso una radice che racconta la storia di una comunità resiliente, capace di custodire le proprie tradizioni e, allo stesso tempo, di innovarle.
Organizzata dalla Pro loco Corletana, la manifestazione si conferma un appuntamento capace di intrecciare cultura, tradizione gastronomica e partecipazione comunitaria, trasformando un prodotto tipico in racconto collettivo.
La giornata si aprirà alle ore 17.30, presso la sala consiliare del Comune con il convegno tematico “Il Rafano Lucano: radice che ci identifica”. Un momento di approfondimento scientifico, culturale e gastronomico che vedrà il coinvolgimento di istituzioni, esperti e protagonisti del territorio.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Mario Montano, dell’assessore comunale alle politiche agricole, Francesca Lombardi, del presidente della Pro loco Corletana, Antony Gallo, e del rappresentante dell’Università della Basilicata, Sergio De Franchi, spazio alla relazione di Laura Scrano (Scienze agrarie, forestali, alimentari e ambientali dell'UniBas) dal titolo “Il rafano: una radice dalle proprietà sorprendenti”. Interverranno, inoltre, lo chef Giuseppe Paolucci dell’associazione "Cuochi Potentini" ed il dirigente dell’istituto alberghiero “Di Pasca” di Potenza, Angelo Mazzatura, a testimonianza del forte legame tra formazione, cucina e valorizzazione dei prodotti identitari.
La festa si sposterà nella piazzetta del "Risorgimento Lucano", cuore pulsante dell’evento.
Il pomeriggio sarà dedicato anche alle famiglie, grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale "Kerigma", che curerà l’animazione per i più piccoli con il laboratorio "Mani in pasta", giochi, face painting e attività creative.
Seguiranno l'apertura degli stand gastronomici, lo spazio dedicato ad espositori e produttori locali, il menù gastronomico della Pro loco con il dolce firmato dallo chef Guerrieri.
- Il menù -
Primo: ferricelli al sugo di pezzente con rafano e ferricelli al sugo di pomodoro con mollica di pane;
Secondo: rafanata corletana, salsiccia stagionata a tocchetti, pizza con frittl’edd e rafano (a cura del forno Demma);
Dolci: Dolce Le Gourmet: frolla moderna al cacao con crema al rafano, composta di mele, ganasche al cioccolato fondente e cuore di lamponi; Rose di Carnevale con crema chantilly.
La festa continuerà in musica con il concerto degli "Amarimai", il circo della musica popolare, in programma dalle ore 20. Un viaggio tra suoni, tradizione e contaminazioni, per chiudere la giornata in un clima di condivisione e festa collettiva.
La "Festa del Rafano Lucano" non è soltanto una celebrazione gastronomica. È un atto di riconoscimento verso una radice che racconta la storia di una comunità resiliente, capace di custodire le proprie tradizioni e, allo stesso tempo, di innovarle.







