Processione tra i falò e poi tutti fra i boschi per arrivare al Santuario: Calvello festeggia la Madonna del Monte Saraceno


- Articolo di Donato Pavese -

"IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA - L'ALTRAVOCE"


CALVELLO - Il 9 e 10 maggio Calvello si prepara a vivere uno dei momenti più sentiti dell’anno: i festeggiamenti in onore della Madonna del Monte Saraceno. Si tratta di un appuntamento che intreccia fede, tradizione e spirito di appartenenza, capace di richiamare non solo i residenti, ma anche visitatori, devoti ed emigranti che tornano al paese natìo per l’occasione. Le celebrazioni prenderanno il via sabato 9 con la tradizionale questua per le vie del paese, accompagnata dalle note della banda “Città di Campagna”, che contribuirà a creare un’atmosfera festosa e partecipata. Nel pomeriggio la giornata proseguirà con i momenti più spirituali: il rosario, la santa messa e la novena, che accompagneranno i fedeli verso il momento centrale della serata. Infatti, alle 21.30, la sacra immagine della Madonna del Monte Saraceno attraverserà le strade di Calvello in processione, accompagnata dai tradizionali “fucanoi”, spettacolari falò che illuminano la notte e rinnovano un antico rito di devozione e appartenenza. È questo uno dei momenti più suggestivi dell’intera festa, in cui la comunità si raccoglie in un’unica, intensa partecipazione. La domenica si aprirà molto presto (alle 7) con la celebrazione eucaristica in Chiesa Madre, seguita dalla processione verso il Santuario di Maria Santissima del Monte Saraceno, attraversando un percorso di circa 14 chilometri tra sentieri boschivi e tratti asfaltati. Si tratta di un cammino che unisce fatica e fede: la statua della Madonna viene portata a spalla dai portatori, affiancati da una lunga catena umana di fedeli che sostengono simbolicamente e fisicamente il peso della tradizione. Molti partecipano scalzi, in segno di penitenza e devozione, mentre il percorso è scandito da canti e preghiere. Arrivati al Santuario, posto ad oltre 1300 metri di altitudine su uno sperone roccioso immerso in un paesaggio di grande bellezza, si entra nel cuore spirituale della festa. Al suo interno viene custodita la venerata effigie della Madonna del Monte Saraceno, racchiusa nella tradizionale urna lignea detta “caggia”. La statua, risalente al XVI secolo e dal peso di circa 700 chilogrammi, raffigura la Vergine con il Bambino e rappresenta il fulcro della devozione calvellese. Presso il Santuario, alle ore 11.30, si svolgerà una delle celebrazioni più importanti del programma religioso, che richiamerà numerosi fedeli e pellegrini. Nel pomeriggio la festa assumerà, invece, un tono più conviviale e popolare, grazie all’intrattenimento musicale affidato alla “Happy Folk Band di Giuseppe La Grotta”. La giornata si concluderà con la celebrazione eucaristica serale in Chiesa Madre, che suggella un fine settimana interamente vissuto tra fede, tradizione e comunità. I festeggiamenti della Madonna del Monte Saraceno rappresentano, infatti, molto più di una semplice ricorrenza religiosa: sono un’occasione per riscoprire le radici, rafforzare i legami comunitari e tramandare tradizioni che continuano a vivere nel tempo, mantenendo intatta la loro autenticità. Fondamentale, in questo senso, è l’impegno della parrocchia “Maria Santissima del Monte Saraceno”, del comitato feste e dei portatori, che ogni anno contribuiscono alla realizzazione dell’evento. A Calvello la devozione per la Madonna del Monte Saraceno è profonda e radicata. Il 9 settembre del 1947 il simulacro fu solennemente incoronato in un evento che richiamò fedeli da tutta la regione: le corone della Vergine e del Bambino furono realizzate grazie alle offerte delle famiglie del territorio, che donarono complessivamente circa due chilogrammi d’oro, poi lavorati da un orafo napoletano e impreziositi con pietre preziose. Oggi questa festa rappresenta il più importante bene culturale immateriale della comunità calvellese. (Donato Pavese)