Laurenzana: la replica dell'amministrazione comunale al gruppo consiliare di minoranza sulle recenti decisioni amministrative. Ecco il comunicato completo
12-03-2026 12:36 - notizie 2026
- Il comunicato del sindaco e dell’amministrazione comunale di Laurenzana -
Care Amiche e Cari Amici,
leggendo le righe pubblicate dal Gruppo di minoranza in merito ad alcune considerazioni sugli ultimi atti, appare chiaro che esistono almeno due modi di rappresentare le cose: l'uno per come esse sono, l'altro per come ci vengono restituite dalla fantasia o, peggio ancora, dalla malafede di qualcuno.
La critica politica è il sale della democrazia, ma deve essere fatta con dati, riscontri e soprattutto attenendosi alla realtà dei fatti. Chi non lo fa, se non è in malafede, deve essere chiamato a un maggior sforzo di studio e lettura dei documenti che, nonostante l'autoproclamata esperienza, appare oggi latitare.
Il risultato è una serie di deduzioni capziose utili solo al "buttarla in caciara", che nulla aggiunge al dibattito politico e, ancora peggio, alla crescita della Comunità. Ma andiamo con ordine.
I problemi tecnici della diretta streaming, occorsi in occasione degli ultimi Consigli Comunali, non sono più accettabili e, per questo, facciamo pubblica ammenda. Amministriamo ormai da oltre un anno e mezzo nella piena trasparenza, anche perché non abbiamo bisogno di nascondere nulla né dobbiamo vergognarci di qualcosa. La diretta streaming verrà ripristinata già a partire dal prossimo Consiglio e questo sarà un vantaggio politico per questa Amministrazione, proprio perché, magari, i cittadini non presenti potranno apprezzare uscite sull'inutilità o scarsa qualità del servizio asilo nido, insinuazioni sulle ultime procedure concorsuali o sulla strumentalità di alcune battaglie concrete (vedi caso chiusura sede Poste Italiane).
Insomma, questi disservizi sono serviti più che altro a nascondere ai più gli abomini emersi nell'ultima seduta del Consiglio Comunale e non di certo pronunciati da questa maggioranza.
Per quanto riguarda poi la questione impianti sportivi, le affermazioni lette fanno rabbrividire per illogicità e scarsa conoscenza della questione.
Preliminarmente confermiamo la volontà di costruire un nuovo impianto sportivo polivalente. Questa Amministrazione non si limita a investire su improbabili ostelli (un bagno ogni quattro camere stile anni Novanta) o sul rifacimento di tratturi dell'ultima ora, peraltro mai pagati.
Noi cerchiamo di creare sempre più servizi e una Comunità con sempre più opportunità: la piscina, il nido, la ludoteca, la colonia estiva e ora il palazzetto vanno proprio in questa direzione.
Crediamo in una Comunità che respiri futuro, che crei occupazione e che non costringa le giovani famiglie ad andare via perché mancano i più basilari servizi. Un paese civile deve avere un luogo sicuro e accogliente per consentire a tutti e, in particolar modo ai più piccoli, di praticare sport e non, come succede ora, di dover raggiungere la vicina Castelmezzano per una partita di calcetto. Si potevano coprire le strutture esistenti?
Purtroppo no. Chi scrive suole approfondire e studiare le questioni, perché non si amministra, come pure è stato fatto in passato, in maniera "papocchiata". Il campetto delle scuole medie non è regolamentare e soprattutto non è accatastato, con la conseguenza che è incandidabile a qualsiasi bando o avviso.
Per quanto riguarda, poi, il campo di calcio a 5 dell'area sportiva, lo stesso non può essere coperto in quanto, proprio di fianco, è stato costruito (chissà da chi e, a proposito di lungimiranza, saremmo curiosi di capire come è stato individuato proprio quel posto) l'eliporto, che non consente la presenza di strutture ingombranti nelle vicinanze. Purtroppo non è nemmeno possibile accedere ad apposite linee di finanziamento.
Infatti, come già specificato in Consiglio ma evidentemente non inteso da tutti, lo storico bando ministeriale "Sport e Periferie" è ormai dedicato ai Comuni sopra i cinquemila abitanti, mentre in Regione sono ancora presenti graduatorie, in attesa di scorrimento, del bando Top Sport, a cui la precedente Amministrazione ha ben ritenuto di non dover partecipare, e del bando Infra Sport, dal quale siamo stati esclusi nella prima metà del 2024 perché l'area sportiva non era accatastata (lo abbiamo fatto noi successivamente).
La questione rifiuti, poi, è ancora più semplice. Il gruppo di minoranza fa il confronto con cifre di quasi dieci anni fa.
Ci sarà sicuramente un aumento dell'importo del corrispettivo della prestazione oggetto di appalto. In soldoni, il costo annuo del servizio in appalto è fissato in circa Euro 225.000,00, ovvero circa 40.000 Euro in più rispetto agli attuali 184.000,00. Questo in quanto l'evoluzione della normativa di settore ha introdotto alcuni requisiti aggiuntivi rispetto al passato, che devono essere contenuti all'interno del bando per far sì che la gara sia legittima e non si corra il rischio che vada deserta o, peggio ancora, impugnata.
Questo potrebbe produrre un vero e proprio danno per il Comune e un importante disservizio. Ad abundantiam, anche per sfruttare questa occasione per chiarire alcuni punti oscuri alla minoranza stessa, giova specificare che l'innalzamento dell'importo, nello specifico, è dovuto alle seguenti voci:
AUTOMEZZI: rispetto della normativa CAM ("Criteri ambientali minimi"), i mezzi in dotazione al Comune devono necessariamente essere aggiornati in quanto non rispondono più ai requisiti della normativa di settore;
DOTAZIONI: fornitura di nuovi mastelli, carrellati e cestini distinti per colore come previsto dai CAM 2025 ("Criteri ambientali minimi"), con fornitura di nuovi trespoli, di contenitori per deiezioni canine, l'aggiunta della raccolta domiciliare di pannolini e abiti usati e l'aggiunta della raccolta oli esausti con fornitura di contenitore dedicato nel territorio comunale;
PERSONALE: adeguamento al CCNL per i lavoratori assunti (aggiornamento 2025);
CENTRO DI RACCOLTA: costi per la gestione del centro di raccolta con apertura minima garantita, come dettagliato nei CAM e attualmente non rispettati.
Tutte queste sono voci che, anche se possono sembrare superflue (e alcune lo sono anche a parere di chi scrive), non possono essere espunte in quanto ritualmente previste dalla legge. Tuttavia, nonostante questo aumento del costo del servizio, a farne le spese non saranno i cittadini. Già dall'insediamento abbiamo attivato misure finalizzate all'abbattimento della bolletta TARI.
Infatti, per il ruolo TARI del 2025, questa Amministrazione Comunale ha inteso stanziare un contributo forfettario pari a Euro 55.000,00 che tutti i Laurenzanesi hanno potuto riscontrare direttamente in bolletta. Il contributo è stato superiore rispetto all'anno 2022, quando furono stanziati 45.000,00 Euro e rispetto al 2023, quando il Comune contribuì per Euro 39.128,40. Per il ruolo TARI 2026 (che vedremo in bolletta nel 2027) sono stati già stanziati ulteriori 110.000,00 Euro (cifra quasi triplicata rispetto al 2023), proprio per non ribaltare l'inevitabile aumento del costo del servizio direttamente sulle tasche dei cittadini. I fondi sono stati reperiti nell'ambito delle schede RePOV Turismo e Cultura (per il ruolo 2024, 2025 e 20.000,00 Euro del 2026) e sui RIPOV Servizi per il ruolo TARI 2026 e sono stati già previsti e approvati.
Per quanto riguarda, poi, gli eventi estivi, giova ricordare alla minoranza che sono e saranno finanziati con risorse extrabilancio che possono essere utilizzate solo per le manifestazioni. Anche lo spettacolo della "Mezza Signora" ha trovato questa copertura e, che piaccia o no, nelle giornate in cui è stato proposto, ha accolto oltre mille spettatori.
Come tutte le cose, è oggetto di valutazioni soggettive, ma chi amministra non è chiamato a decidere secondo i propri gusti personali (come pure è successo) e, di sicuro, questa Amministrazione difficilmente può prendere lezioni da chi ha "investito" 80.000 Euro per lo spettacolo "Misteri al Castello", proiettato praticamente mai, le cui attrezzature sono state lasciate a marcire alle intemperie per anni. Perché questo è il vero danno.
Anche per la corsa delle auto è stato fatto un ragionamento analogo. Laurenzana, in questo contesto, rappresenta una grande classica ed è lì che vogliamo riportarla, anche perché nel circuito possiamo annoverare svariati piloti e appassionati, nostri concittadini.
Dunque, anche se un'iniziativa non è affine alle nostre passioni o non riguarda nostri interessi, se ritenuta valida, la perseguiamo. Comprendiamo che può essere un ragionamento che qualcuno può non comprendere perché abituato diversamente, ma tant'è.
Infine, non comprendiamo quali siano i progetti candidati negli scorsi anni che vedono solo ora la luce e di cui ci prenderemmo meriti che non ci spettano.
Abbiamo trovato tre schede PO non programmate certo, ma solo perché l'inerzia dell'ultimo periodo della scorsa consiliatura non poteva produrre alcunché.
Così come emblematica è la questione del biscotto del Beato Egidio, rientrato recentemente nell'elenco P.A.T. Nell'occasione la minoranza ha cercato di rivendicare meriti per mezzo convegno organizzato svariati anni fa. Noi abbiamo preferito il silenzio per non alimentare polemiche non costruttive, ben consci che la domanda di inserimento, presente in Comune e disponibile alla visione, parla di un'istanza fatta nell'ottobre 2024 e non certo da chi ci ha preceduto.
In questo anno e mezzo raramente abbiamo parlato del passato, anzi con fatica siamo riusciti a fronteggiare e risolvere molti problemi sciaguratamente ereditati. Nel frattempo, e nonostante tutto, abbiamo messo in campo iniziative e lavori utili e concreti: iniziative che creano servizi, sviluppo e che hanno visione.
Per la prima volta siamo intervenuti, già nella prima parte del mandato, su strade rurali e sulle fasce deboli. E non lo abbiamo fatto per il consenso elettorale dell'ultimo momento, ma perché crediamo in una Laurenzana più giusta e più funzionale.
I finanziamenti, poi, si prendono per bravura e non per fortuna e di questo ne va data evidenza, anche a mezzo social. Sul social pubblichiamo tutte le iniziative perché non abbiamo nulla da nascondere e vogliamo una partecipazione sempre molto ampia e attiva. Una partecipazione, però, che spesso il gruppo di minoranza fa mancare e sembra soffrire.
Ad oggi, infatti, nessuna proposta è pervenuta, nessuna idea. Solo un risentimento per ogni iniziativa messa in campo e giudicata negativamente solo per partito preso.
Noi continuiamo a lavorare con serietà, tanto studio e pochi fronzoli e la nostra porta, oggi più che mai, è aperta a tutti, anche e soprattutto al gruppo di minoranza, che è chiamato, almeno quanto noi, a contribuire allo sviluppo di questa Comunità.
Nei prossimi mesi saremo chiamati a sfide decisive per il futuro, tra le quali spicca la definizione del contenzioso che tanto ci limita e tanto spaventa per portata e cifre. Siamo a un buon punto, fiduciosi di riuscire a trovare un accordo che ci consentirà di avere ancora più margine di manovra.
Un accordo che gli stessi che oggi puntano il dito non hanno voluto trovare o non hanno voluto prendersi la responsabilità di concludere.
Probabilmente questo scritto risulterà troppo lungo, ma rappresenta l'occasione per chiarire, punto per punto, una serie di questioni che vengono sollevate.
La minoranza, come asserito, non è né scomoda né fastidiosa, ma dovrebbe rappresentare uno stimolo quando è in grado di porre dei temi, non quando è strumentale, fuorviante o quando esprime opinioni capziose.
Perché a questo metodo, la miglior risposta è la verità. Avremmo potuto rispondere diversamente, lo abbiamo fatto con i dati e con i fatti.
Avanti come sempre. Con giudizio e a testa alta.







