Laurenzana capitale della podolica: allevatori da tutto il Sud Italia per la tradizionale asta
14-05-2026 19:49 - notizie 2026
LAURENZANA - Trent’anni di selezione genetica, valorizzazione della biodiversità zootecnica italiana e sostegno agli allevamenti delle aree interne, quelle più marginali. Sono quelli festeggiati presso il Centro di selezione torelli della razza podolica a Laurenzana, in occasione dell’asta dei torelli, organizzata dall’Associazione regionale allevatori di Basilicata e dall’Associazione nazionale allevatori bovini italiani da carne, in collaborazione con la Regione Basilicata.
Un evento che ha celebrato anche il trentesimo anniversario dalla nascita del Centro, realizzato nel 1996 grazie alla collaborazione tra Regione Basilicata, Ara Basilicata, Ministero dell’Agricoltura, Anabic e divenuto negli anni il punto di riferimento nazionale per il miglioramento genetico della razza podolica.
In questi trent’anni di attività il Centro ha testato oltre 1.000 vitelli, contribuendo alla crescita qualitativa e numerica della razza.
Tornando all’asta, anche quest’anno sono stati tanti gli allevatori arrivati anche da fuori regione per aggiudicarsi i 14 torelli provenienti da Calabria e Basilicata, sottoposti durante il performance test ai rilievi necessari, alla determinazione della loro qualità genetica, oltre che a rigorosi controlli sanitari per le principali patologie bovine a garanzia della loro qualità sanitaria.
Tutti i torelli sono stati venduti a prezzi interessanti, sopra i 4 mila euro, con il top price di 4 mila e 600 euro per un esemplare.
“Anche questa edizione che rivestiva un significato particolare è stata un successo – ha spiegato il presidente dell’Ara Basilicata, Palmino Ferramosca – perché abbiamo messo a disposizione delle aziende, il meglio della selezione effettuata presso il Centro genetico con le valutazioni dei migliori riproduttori maschi dei bovini di razza podolica, grazie all’importante contributo del Ministero dell’Agricoltura”.
La podolica rappresenta oggi una delle razze autoctone italiane da carne più dinamiche e in crescita e può fregiarsi di un disciplinare che rientra nel sistema qualità nazionale zootecnia a garanzia di standard certificati lungo tutta la filiera.
All’interno del sistema delle cinque razze bovine da carne italiane tutelate da Anabic, è la terza per consistenza numerica dopo chianina e marchigiana con circa 37.000 capi allevati. Razza particolarmente rustica e adattabile, la podolica è allevata prevalentemente in territori marginali e aree interne, dove svolge anche un’importante funzione di presidio ambientale e tutela del territorio. Le regioni di maggiore diffusione sono Basilicata, Calabria, Puglia, Campania e Abruzzo. Una quota minore degli allevamenti è inoltre orientata anche alla produzione di latte, da cui deriva il tradizionale caciocavallo podolico, eccellenza casearia legata ai sistemi estensivi del Sud.
Presente all’asta anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala.
Un evento che ha celebrato anche il trentesimo anniversario dalla nascita del Centro, realizzato nel 1996 grazie alla collaborazione tra Regione Basilicata, Ara Basilicata, Ministero dell’Agricoltura, Anabic e divenuto negli anni il punto di riferimento nazionale per il miglioramento genetico della razza podolica.
In questi trent’anni di attività il Centro ha testato oltre 1.000 vitelli, contribuendo alla crescita qualitativa e numerica della razza.
Tornando all’asta, anche quest’anno sono stati tanti gli allevatori arrivati anche da fuori regione per aggiudicarsi i 14 torelli provenienti da Calabria e Basilicata, sottoposti durante il performance test ai rilievi necessari, alla determinazione della loro qualità genetica, oltre che a rigorosi controlli sanitari per le principali patologie bovine a garanzia della loro qualità sanitaria.
Tutti i torelli sono stati venduti a prezzi interessanti, sopra i 4 mila euro, con il top price di 4 mila e 600 euro per un esemplare.
“Anche questa edizione che rivestiva un significato particolare è stata un successo – ha spiegato il presidente dell’Ara Basilicata, Palmino Ferramosca – perché abbiamo messo a disposizione delle aziende, il meglio della selezione effettuata presso il Centro genetico con le valutazioni dei migliori riproduttori maschi dei bovini di razza podolica, grazie all’importante contributo del Ministero dell’Agricoltura”.
La podolica rappresenta oggi una delle razze autoctone italiane da carne più dinamiche e in crescita e può fregiarsi di un disciplinare che rientra nel sistema qualità nazionale zootecnia a garanzia di standard certificati lungo tutta la filiera.
All’interno del sistema delle cinque razze bovine da carne italiane tutelate da Anabic, è la terza per consistenza numerica dopo chianina e marchigiana con circa 37.000 capi allevati. Razza particolarmente rustica e adattabile, la podolica è allevata prevalentemente in territori marginali e aree interne, dove svolge anche un’importante funzione di presidio ambientale e tutela del territorio. Le regioni di maggiore diffusione sono Basilicata, Calabria, Puglia, Campania e Abruzzo. Una quota minore degli allevamenti è inoltre orientata anche alla produzione di latte, da cui deriva il tradizionale caciocavallo podolico, eccellenza casearia legata ai sistemi estensivi del Sud.
Presente all’asta anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala.







