Lo scrittore di Laurenzana, Roberto Zito, presenta il libro "Nessuna filosofia": appuntamento al Polo Bibliotecario di Potenza. Un’opera che si colloca al confine tra filosofia, arte, scienza e immaginazione
21-02-2026 10:47 - notizie 2026
POTENZA - Lunedì 23 febbraio, alle ore 17, il Polo Bibliotecario di Potenza ospiterà la presentazione del libro "Nessuna filosofia" di Roberto Zito, pubblicato da "Universosud Edizioni".
L’incontro, promosso da Fondazione Premio Letterario Basilicata, sarà un’occasione di confronto pubblico su un’opera che si colloca al confine tra filosofia, arte, scienza e immaginazione, proponendo un percorso di riflessione sul nostro tempo.
- Il libro -
Nessuna filosofia non è un manuale né un trattato. Si compone di quaderni che attraversano il margine tra parola e silenzio, tra osservazione e esperienza. Roberto Zito propone una scrittura che interroga un presente complesso ed estremamente volatile, scegliendo la sospensione e il dubbio come forma di pensiero.
Nell’epoca dell’intelligenza artificiale, quando la conoscenza sembra farsi immediata, automatizzabile, performativa, questo libro sceglie deliberatamente un’altra direzione: non l’accumulo, ma l’esitazione; non la risposta, ma il dubbio; non la prestazione, ma l’otium.
I Quaderni che lo compongono non aspirano a edificare sistemi né a offrire verità confezionate. Nascono, piuttosto, da un movimento irregolare, talvolta inciampato, tra l’alto e il basso: tra il tentativo di osservare con distacco e la necessità di scendere nel fango dell’esperienza, tra l’illusione della chiarezza e la fedeltà a un non-sapere che continua a interrogare. Qui la filosofia non è metodo, ma esposizione; non disciplina, ma pratica di attenzione verso ciò che resta opaco, contraddittorio, umano.
In un tempo che premia la velocità e l’efficienza cognitiva, questo libro rivendica la lentezza del pensiero che si ascolta mentre prende forma, la parola come gesto che non spiega ma accorda, che non risolve ma dà tonalità al pensiero. Scrivere diventa così un atto di resistenza minima: lanciare un sasso sapendo che affonderà, ma accettando il breve istante in cui vibra, galleggia, disegna cerchi.
Fare filosofia, oggi, non significa competere con l’intelligenza artificiale sul terreno della risposta corretta, bensì abitare ciò che nessun algoritmo può sostituire: l’oscillazione tra dubbio e desiderio di senso, l’attraversamento dell’errore, il gioco serio dell’immaginazione come forma di sopravvivenza. Questo libro non chiede di essere capito, ma condiviso nel suo gesto più semplice e radicale: fermarsi, ascoltare, sostare. Ritrovare, nell’otium, non una fuga dal mondo, ma un diverso modo di restarvi.
PER ACQUISTARE IL LIBRO CLICCA QUI
- Il programma -
Dopo i saluti istituzionali di Luigi Catalani, direttore del Polo Bibliotecario, dialogano con l’autore:
Teresa Fiordelisi, Presidente BCC Basilicata
Santino Bonsera, Fondazione Premio Letterario Basilicata
Nicola Cavallo, Professore ordinario di Fisica Sperimentale
Manuela Stefanelli, AI & Communication Manager
Modera l’incontro Antonio Candela, Universosud Edizioni.
La presentazione rappresenta un momento di dialogo aperto alla cittadinanza, agli studenti, ai docenti e a tutti coloro che desiderano partecipare a un confronto sui linguaggi del presente.
L’ingresso è libero.
- La biografia -
Roberto Zito (Laurenzana, 1963) è un poeta, scrittore e pittore lucano. Dopo essersi diplomato all’Istituto d’Arte di Potenza, ha intrapreso un proprio percorso artistico. La sua carriera artistica spazia dalla letteratura alle arti visive, con diverse opere pubblicate e mostre personali all’attivo.
Zito agisce in quel territorio confinante tra la vita e l’arte scegliendo attività materiali e gesti che hanno una valenza socio-politica. Per questo uno degli scopi del suo impegno estetico è quello di ridestare inquietudini e di avere una causa tra la vita e l’arte. Solo una presunta costruzione di un mondo dove ci sia principio di equità per tutti può giustificare la pratica dell’arte.
Personalità complessa introversa nelle manifestazioni esistenziali che creative, Zito ha fatto di tali comportamenti una deontologia comportamentale e artistica per filtrare “l’Umus” di un contesto culturale entro il quale agire nella più assoluta autonomia.
L’incontro, promosso da Fondazione Premio Letterario Basilicata, sarà un’occasione di confronto pubblico su un’opera che si colloca al confine tra filosofia, arte, scienza e immaginazione, proponendo un percorso di riflessione sul nostro tempo.
- Il libro -
Nessuna filosofia non è un manuale né un trattato. Si compone di quaderni che attraversano il margine tra parola e silenzio, tra osservazione e esperienza. Roberto Zito propone una scrittura che interroga un presente complesso ed estremamente volatile, scegliendo la sospensione e il dubbio come forma di pensiero.
Nell’epoca dell’intelligenza artificiale, quando la conoscenza sembra farsi immediata, automatizzabile, performativa, questo libro sceglie deliberatamente un’altra direzione: non l’accumulo, ma l’esitazione; non la risposta, ma il dubbio; non la prestazione, ma l’otium.
I Quaderni che lo compongono non aspirano a edificare sistemi né a offrire verità confezionate. Nascono, piuttosto, da un movimento irregolare, talvolta inciampato, tra l’alto e il basso: tra il tentativo di osservare con distacco e la necessità di scendere nel fango dell’esperienza, tra l’illusione della chiarezza e la fedeltà a un non-sapere che continua a interrogare. Qui la filosofia non è metodo, ma esposizione; non disciplina, ma pratica di attenzione verso ciò che resta opaco, contraddittorio, umano.
In un tempo che premia la velocità e l’efficienza cognitiva, questo libro rivendica la lentezza del pensiero che si ascolta mentre prende forma, la parola come gesto che non spiega ma accorda, che non risolve ma dà tonalità al pensiero. Scrivere diventa così un atto di resistenza minima: lanciare un sasso sapendo che affonderà, ma accettando il breve istante in cui vibra, galleggia, disegna cerchi.
Fare filosofia, oggi, non significa competere con l’intelligenza artificiale sul terreno della risposta corretta, bensì abitare ciò che nessun algoritmo può sostituire: l’oscillazione tra dubbio e desiderio di senso, l’attraversamento dell’errore, il gioco serio dell’immaginazione come forma di sopravvivenza. Questo libro non chiede di essere capito, ma condiviso nel suo gesto più semplice e radicale: fermarsi, ascoltare, sostare. Ritrovare, nell’otium, non una fuga dal mondo, ma un diverso modo di restarvi.
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- Il programma -
Dopo i saluti istituzionali di Luigi Catalani, direttore del Polo Bibliotecario, dialogano con l’autore:
Teresa Fiordelisi, Presidente BCC Basilicata
Santino Bonsera, Fondazione Premio Letterario Basilicata
Nicola Cavallo, Professore ordinario di Fisica Sperimentale
Manuela Stefanelli, AI & Communication Manager
Modera l’incontro Antonio Candela, Universosud Edizioni.
La presentazione rappresenta un momento di dialogo aperto alla cittadinanza, agli studenti, ai docenti e a tutti coloro che desiderano partecipare a un confronto sui linguaggi del presente.
L’ingresso è libero.
- La biografia -
Roberto Zito (Laurenzana, 1963) è un poeta, scrittore e pittore lucano. Dopo essersi diplomato all’Istituto d’Arte di Potenza, ha intrapreso un proprio percorso artistico. La sua carriera artistica spazia dalla letteratura alle arti visive, con diverse opere pubblicate e mostre personali all’attivo.
Zito agisce in quel territorio confinante tra la vita e l’arte scegliendo attività materiali e gesti che hanno una valenza socio-politica. Per questo uno degli scopi del suo impegno estetico è quello di ridestare inquietudini e di avere una causa tra la vita e l’arte. Solo una presunta costruzione di un mondo dove ci sia principio di equità per tutti può giustificare la pratica dell’arte.
Personalità complessa introversa nelle manifestazioni esistenziali che creative, Zito ha fatto di tali comportamenti una deontologia comportamentale e artistica per filtrare “l’Umus” di un contesto culturale entro il quale agire nella più assoluta autonomia.







