Anzi veste Miss Italia: due abiti esclusivi per Katia Buchicchio realizzati dalle mani esperte delle sarte e ricamatrici locali
26-04-2026 13:39 - notizie val camastra e basilicata 2026
- Articolo di Donato Pavese -
"IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA - L'ALTRAVOCE"
ANZI - Un filo sottile ma resistente, capace di attraversare il tempo e tenere insieme tradizione, identità e futuro. È quello che parte da Anzi e si intreccia con uno dei simboli più noti della bellezza italiana: Miss Italia. L’amministrazione comunale anzese continua ad investire con convinzione nella valorizzazione delle arti artigianali locali, considerate non solo patrimonio culturale, ma anche concreta opportunità di sviluppo economico. Dopo il prestigioso progetto “Hand in Hand” di Fendi, che ha visto la realizzazione di una baguette rappresentativa della Basilicata, interamente ricamata a mano dalle artigiane del paese, l’impegno prosegue con una nuova sfida: la creazione dell’abito tricolore per la loro concittadina Katia Buchicchio, Miss Italia 2025. Un progetto ambizioso, interamente affidato alle mani esperte delle sarte e ricamatrici di Anzi, che vestiranno Katia durante eventi e appuntamenti ufficiali. Non uno, ma due abiti capaci di raccontare un territorio attraverso ago, filo e passione. Il momento più atteso sarà venerdì 16 maggio, alle ore 18.30, quando in piazza “Dante” andrà in scena l’evento “Anzi veste Miss Italia”. Una serata speciale durante la quale verrà presentato, in anteprima, uno dei due abiti simbolo del progetto: un’opera che racchiude storie, mani e tradizioni, pronta a mostrarsi alla comunità. A raccontare il significato più profondo dell’iniziativa è la stessa Katia Buchicchio, che lega con emozione il suo percorso personale a quello del suo paese: «Desidero raccontarvi il filo che mi unisce ad Anzi, alle sue strade ed ai suoi vicoli. Ricordo quando mi è stata regalata la mia prima macchina per cucire, con la quale ho realizzato anche più di mille mascherine per tutta la mia comunità. Ho cucito anche un abito, oggi esposto al Comune, realizzato interamente in fibre ecologiche. Ora, però, siamo impegnati in un progetto molto più grande». Un progetto nato anche grazie a Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, ed al coinvolgimento diretto dell’amministrazione comunale. «Patrizia Mirigliani, affascinata dalle mie storie - ha evidenziato Katia Buchicchio - ha deciso di contattare il sindaco di Anzi, Filomena Graziadei, per coinvolgere le sarte e le ricamatrici nella realizzazione dell’abito tricolore di Miss Italia. In realtà, gli abiti saranno due». In questo contesto, il Comune di Anzi promuove anche la formazione, con l’obiettivo di creare nuove professionalità nel settore della sartoria e del ricamo. È, infatti, in programma il corso “Finitura del capo di abbigliamento”, finanziato dal programma “Gol” della Regione Basilicata e gestito dall’ente “3M Service & Consulting”. Un’opportunità concreta rivolta a disoccupati ed inoccupati tra i 16 e i 64 anni, iscritti al centro per l’impiego. Anzi, ancora una volta, dimostra come dalle radici più profonde possano nascere progetti capaci di guardare lontano. (Donato Pavese)







