Anzi: torna a splendere il "cielo" di San Donato. In corso il restauro del controsoffitto ligneo del 1775 nel santuario
01-04-2026 06:42 - notizie val camastra e basilicata 2026
- Articolo di Donato Pavese -
"IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA - L'ALTRAVOCE"
ANZI - Un “cielo” dipinto che torna lentamente a vivere, grazie ad un intervento di restauro articolato e ad una mobilitazione che coinvolge l’intera comunità. È quello del Santuario di San Donato di Anzi, dove, da alcuni mesi, è in corso il recupero dello storico controsoffitto ligneo realizzato nel 1775, composto da 263 tavole di castagno dipinte a tempera. L’opera, che da oltre due secoli e mezzo sovrasta la navata della chiesa dedicata al Santo patrono del paese (San Donato), presentava evidenti segni di degrado: distacchi della pellicola pittorica, sbiadimenti, lesioni del legno ed alterazioni dovute al tempo. Un deterioramento che ha reso necessario un intervento conservativo complesso, autorizzato dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata. Il progetto, promosso dalla locale parrocchia “San Donato Vescovo e Martire”, è affidato al centro di ricerca e restauri “Marinelli”, attivo nel settore della conservazione dei beni culturali dal 1983. L’intervento prevede operazioni di pulitura, disinfestazione, consolidamento strutturale e reintegrazione pittorica. Secondo il piano approvato, i lavori avranno una durata complessiva di cinque anni ed un costo di circa 78 mila euro. Un impegno economico significativo, che la parrocchia ha scelto di sostenere anche attraverso una campagna di raccolta fondi rivolta ai cittadini ed ai fedeli. Chiunque può contribuire con donazioni libere, sia in forma diretta che tramite bonifico: «250 anni sopra di noi, molti altri dopo di noi, grazie a te», scrivono il parroco di Anzi, don Vincenzo Agatiello, e l’economo del Santuario, Paolo Tabino. Ai sostenitori sarà dedicata una pergamena personalizzata e l’iscrizione nel cosiddetto “Libro dei Mecenati”, custodito negli archivi parrocchiali, come segno di riconoscimento per il contributo offerto alla conservazione del patrimonio. Il restauro ha cominciato a prendere forma lo scorso 3 novembre; il giorno successivo sono state rimosse le prime 27 tavole della prima campata, trasferite nei laboratori per le operazioni di restauro. Il 6 novembre l’intera campata risultava smontata. Le attività hanno seguito il cronoprogramma previsto, che indicava nel periodo pasquale di quest’anno il termine per la ricollocazione dei primi elementi restaurati. A distanza di pochi mesi, infatti, le prime tavole sono già tornate al loro posto sopra la navata, restituendo porzioni del controsoffitto alla loro leggibilità originaria. Un risultato che segna l’inizio concreto di un percorso più ampio, destinato a proseguire con le altre campate fino al completamento dell’intero apparato decorativo. Il controsoffitto del Santuario di San Donato rappresenta un elemento centrale della memoria storica e religiosa della comunità di Anzi. Il suo recupero si configura, quindi, come un’azione di tutela del patrimonio, ma anche come un’occasione di partecipazione collettiva. Il restauro, sottolineano i promotori, è un processo condiviso: accanto agli enti coinvolti sul piano tecnico ed istituzionale, è la comunità stessa a svolgere un ruolo decisivo nel rendere possibile l’intervento. Un contributo diffuso che punta a restituire al Santuario non solo un’opera d’arte, ma un simbolo riconoscibile della propria storia. (Donato Pavese)







