15 Giugno 2021
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A Laurenzana uno dei "luoghi del cuore" Fai più votati: l’Antica Filanda De Rosa al quinto posto della classifica regionale

03-03-2021 19:33 - notizie 2021
LAURENZANA - Il 25 febbraio 2021 sono stati resi noti i risultati finali del 10° censimento dei “luoghi del cuore”, intervenuti il Presidente del FAI Andrea Carandini, il Presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro, il Vicepresidente Esecutivo FAI Marco Magnifico e i rappresentanti dei luoghi più votati.

Le cifre dei voti complessivi sono da capogiro 2. 353. 932, distribuiti su 39.500 siti da votare, i dati migliori di sempre.

La campagna dei Luoghi del Cuore Fai 2020 ha visto una partecipazione sorprendente che nell’anno del dramma del Covid-19 si carica di significato volto a raccontare un’Italia coesa, vitale e fiera delle proprie bellezze. Il censimento è stato realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

L’invito rivolto agli italiani, era quello di esprimere l’amore per il proprio Paese in un momento di così grande difficoltà. La risposta a questa esortazione è stata davvero eccezionale Il 6 maggio 2020, nel pieno dell’emergenza Coronavirus, il FAI dava il via con grande passione civile alla decima edizione de “I Luoghi del Cuore”, promossa in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

E gli Italiani si sono rispecchiati nelle parole di Giulia Maria Crespi, la fondatrice del Fai votando i luoghi a loro più cari “…come se infinite piccole fiammelle venissero accese nelle città, nei paesi aggrappati alle colline, lungo le frastagliate coste, attraverso le pianure, in mezzo agli alberi dei boschi, lungo i fiumi…sono quei luoghi che gli uomini hanno amato….” dando vita a una stupenda ed elettrizzante competizione.

È stata un’edizione adrenalinica non solo per un ordine d’arrivo mai scontato, ma soprattutto per i comitati e le associazioni di cittadini che si sono attivati nella raccolta voti.

L’esortazione a Salvare con un VOTO, ha inspirato la speranza di regalare un futuro a piccole e grandi bellezze che si concretizza nel maggior numero di voti raccolti, oltre ai premi per i primi luoghi classificati e alla possibilità, per i beni con almeno 2.000 voti, di partecipare al bando per richiedere un intervento di valorizzazione e restano, inoltre un buon piazzamento permette anche di far giungere con più forza a istituzioni e media le istanze dei cittadini.

A vincere questa edizione del censimento del FAI è stato innanzi tutto l’intero patrimonio culturale e ambientale italiano, un immenso valore per la collettività in termini di identità, memoria, e legami sociali, oltre ai luoghi che hanno suscitato emozioni per le loro storie affascinanti e la loro necessità di cura, restauro e attenzione. Emergono esperienze di vita e speranze future scorrendo la variegata classifica dei “Luoghi del Cuore”.

LA CLASSIFICA DEI LUOGHI PIU’ VOTATI IN BASILICATA e dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti, svela 5 meraviglie:
* 27° 10.545 TEMPIO DI HERA già “Cattedra” di Pitagora, in Megale Hellas, Metaponto (MT)
* 82° 4.784MONASTERO DI S. IPPOLITO – Monticchio, Atella (PZ)
* 115° 3.567 CHIESA S. M. DEL SOCCORSO, Muro Lucano (PZ)
* 174° 2.513 CITTÀ DI MATERA
* 216° 2.033 ANTICA FILANDA DE ROSA, Laurenzana (PZ)

Il Tempio delle Tavole Palatine o Tempio di Hera è in buono stato di conservazione ed è aperto al pubblico. Fu edificato nel VI sec. a.C. accanto al fiume Bradano, su ciò che rimaneva di un villaggio neolitico, a circa 3 km dall’antica città di Metaponto. I suoi resti mostrano il piano di calpestio della cella (naos) dove solitamente era custodita la statua della divinità, dotata di uno spazio precluso ai fedeli e destinato agli officianti del culto per funzioni religiose (adyton) e di un vestibolo anteriore (pronao). Le imponenti colonne superstiti sono ben 15, in calcare locale come il resto dell’edificio, ciascuna con 20 scanalature e capitelli di ordine dorico. Restaurato nel 1961, era stato inizialmente attribuito al culto della dea Atena; successivamente sul frammento di un vaso venne rinvenuta una dedica votiva alla dea Hera. Il tempio era anche chiamato “Scuola di Pitagora”, in memoria del grande filosofo che lì fondò la sua scuola. Il bisogno di questo luogo, secondo il comitato “I pitagorici di Grecia e Magna Grecia” che si è mobilitato per la raccolta voti al censimento “I Luoghi del Cuore”, è quello di essere adeguatamente valorizzato.

Monastero di Sant’Ippolito – Monticchio, Atella (PZ)

Sull’istmo che separa i due laghi ai piedi del Monte Vulture si trovano i ruderi del Monastero di Sant’Ippolito. Datato sul finire del X secolo, il sito fu abitato da monaci benedettini insediatisi nell’area, che furono costretti ad abbandonarlo dopo il terremoto del 1456. Nel 1963 vennero condotte le prime indagini in alcuni ambienti, in particolare presso la chiesa più antica, la cosiddetta trichora, ascrivibile al X-XI secolo d.C., nella chiesa con campanile attiva tra XII e XV secolo d.C. e nell’area del contemporaneo chiostro. Le campagne di scavo sono proseguite fino al 2011, permettendo di ampliare le informazioni sulla storia del complesso. Il comitato “Monticchio luogo del cuore – Sant’Ippolito” si è impegnato a raccogliere voti per il bene nella speranza che le ricerche proseguano e che i ruderi vengano valorizzati. Il Monastero, che rientra nella classifica speciale Italia sopra i 600metri, fa parte dell’area dei Laghi di Monticchio, giunti al 6° posto nazionale al censimento 2018 con 31.906 voti. In seguito a tale risultato e alla richiesta di contributo presentata dal Parco Regionale del Vulture, FAI e Intesa Sanpaolo hanno scelto di finanziare un intervento di valorizzazione dell’area, ancora in attesa della definizione di dettaglio.

La Chiesa Santa Maria del Soccorso, Muro Lucano (PZ) con le sue tre navate, nasce dall’unificazione di tre cappelle seicentesche adiacenti, in origine indipendenti l’una dall’altra, ognuna con il proprio altare e il proprio ingresso. Caratterizzata da pitture a tempera di soggetto religioso, naturalistico, architettonico e da un pregiatissimo altare in marmo policromo nel quale si colloca la statua lignea della Vergine. Sulla volta spicca la rappresentazione barocca della Madonna del Soccorso che protegge un fanciullo e scaccia il maligno con un bastone, incorniciata da elementi decorativi, mentre sul catino absidale è raffigurato Dio Padre che dall’alto benedice i fedeli, circondato da schiere di angeli con strumenti musicali. La cantoria lignea è invece decorata con scene di vita campestre, paesaggi, uccelli, fiori, stemmi, la rosa dei venti e i punti cardinali. I Luoghi del Cuore contribuiranno a far conoscere a più persone la Chiesa di Muro Lucano.

Città di Matera

Le prime testimonianze storiche, archeologiche e antropologiche di Matera, città dove è stata scritta un’intensa pagina di storia della civiltà, risalgono all’epoca preistorica e protostorica. Il complesso dei Sassi con l’Altopiano Murgico è stato iscritto nel 1993 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, avendo anche costituito negli anni Cinquanta il polo di una tensione culturale e progettuale che vide in Matera una sede emblematica di sperimentazione urbanistica e in Adriano Olivetti(1901–1960), tra gli altri, un illuminato interprete. A caratterizzare il territorio è la calcarenite, una roccia tenera e porosa, facilmente scavabile. I Sassi e il Parco Archeologico e Storico Naturale delle Chiese Rupestri sono oggi un esempio straordinario di paesaggio culturale in cui l’opera della natura e dell’uomo appaiono armonicamente coniugate. La città è votata alla decima edizione de “I Luoghi del Cuore” per la sua unicità e bellezza.

L’Antica Filanda De Rosa di Laurenzana (PZ)

Una rara testimonianza dell’industria della lana in Basilicata, pienamente attiva in tra il 1870 e il 1950 quando numerosi erano gli opifici come l’Antica filanda De Rosa, che si è ben conservata grazie all’amore e all’attenzione dei suoi proprietari. Ubicata nel Comune di Laurenzana, si trova adiacente la piazza a sud del paese denominata Largo Fiera e la Chiesa della B.V. del Carmelo, Patrona della comunità e luogo designato agli scambi commerciali fin dall’antichità.
Concepita nelle sue funzioni come “Borgo azienda “con i diversi magazzini e locali disposti intorno al nucleo centrale, un tipico esempio produttivo dell’epoca dei primi ‘900, rimasto inalterato, con i suoi macchinari e le sue attrezzature nel locale originario, anche architettonicamente dal soffitto con travi in legno di castagno e pavimentazioni con grandi pietre squadrate dette “chianche”. Di proprietà della famiglia De Rosa che la fondò agli inizi del Novecento, funzionò a pieno regime oltre la soglia degli anni ’80 accompagnata oltre la soglia del XX secolo dall’ultimo proprietario, Rocco De Rosa, che per la sua lungimiranza continuò a mantenerla attiva per impedirne il degrado, nella consapevolezza che quelle macchine rappresentassero un Valore da cui generare nuovi valori.
Oggi i macchinari dismessi e potenzialmente funzionanti, sono fonte di conoscenza dell’esordio di quella civiltà delle macchine che ebbe il sopravvento sull’uomo, ed insieme tramandano la memoria di un luogo di lavoro e la storia della tradizione dell’industria tessile Lucana.


I RISULTATI FINALI NAZIONALI DEL 10° CENSIMENTO “I LUOGHI DEL CUORE”
al 1° posto la Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza
al 2° posto il Castello e Parco di Sammezzano a Reggello (FI)
al 3° posto il Castello di Brescia
al 4° posto la Via delle Collegiate a Modica (RG)
al 5° posto l’Ospedale e la Chiesa di Ignazio Gardella ad Alessandria

Si compie così il prodigio che fa muovere contemporaneamente 75.586 persone, ad esprimere la loro preferenza per Cuneo-Ventimiglia-Nizza, luogo al 1° posto della classifica Nazionale, grazie anche all’impegno di tre comitati -Amici del Treno delle Meraviglie, Amici della Ferrovia Cuneo Ventimiglia Nizza e Amisdu Train desMerveilles – che auspicano il potenziamento della linea e la sua valorizzazione. Un’opera che fonde la natura aspra delle Alpi Marittime con l’ingegno umano, ideata da Cavour a metà Ottocento, quando Nizza era sabauda, e che nei suoi 96 km di lunghezza include 33 gallerie 27 ponti e viadotti, coprendo un dislivello di 1.000 metri e toccando 18 Comuni, in gran parte borghi montani. Semidistrutta dai tedeschi in ritirata nel 1943 e ricostruita negli anni Settanta con un accordo italo-francese da rinnovare, la ferrovia è un’infrastruttura necessaria per i residenti, con importanti potenzialità turistiche. Nel 2013 ha rischiato la dismissione ed è purtroppo interrotta dallo scorso ottobre a causa dello smottamento del Colle di Tenda causato dall’alluvione che ha isolato la Val Roya.

Al 2° posto con 62.690 voti si classifica il Castello di Sammezzano a Reggello (FI), edificio senza pari in Italia e con pochi confronti anche a livello internazionale per la rievocazione in 13 sale monumentali di capolavori architettonici di arte indiana e moresca, già vincitore dell’ottavo censimento “I Luoghi del Cuore” (anno 2016). Incagliato in una complessa situazione proprietaria, che ha visto avvicendarsi in anni recenti aste andate deserte e società in liquidazione, il castello, insieme alparco di 190 ettari che lo circonda, è da decenni in stato di grave abbandono ed è privo di tutti gli arredi storici. A fine 2019 è tornato proprietà della Sammezzano Castle srl, uscita da una procedura di fallimento, ma i comitati Savesammezzano e FPXA sono tornati a raccogliere i voti per tenere alta l’attenzione su un bene che merita di essere recuperato e fruito.

Il 3° posto è un altro Castello, quello di Brescia, segnalato da 43.469 persone. Possente fortezza che rispecchia nelle sue stratificazioni la storia della città, dalla fondazione in epoca romana al dominio visconteo, dal governo della Serenissima fino all’epoca austriaca, che lo ha visto protagonista del Risorgimento cittadino, ospita un percorso museale ed è sede di eventi.

La decima edizione del censimento si è contraddistinta per l’attenzione registrata dalle due classifiche speciali lanciate all’avvio dell’iniziativa. La prima, dedicata ai Luoghi storici della salute in omaggio al personale sanitario impegnato nella lotta al Covid-19, che ha visto trionfarela Chiesa e l’Ospedale di Ignazio Gardella ad Alessandria, al 5° posto della classifica nazionale con 30.391 voti: mentre l’ospedale è stato risistemato ed è funzionante, la chiesa, opera prima del grande architetto razionalista, versa in profondo stato di degrado e necessita di tempestivi restauri. Da questa classifica si evince quanto la tradizione della cura affondi radici secolari nel nostro Paese, con un patrimonio diffuso di beni di epoche diverse, che coinvolge ospedali, come il Complesso Morelli di Sondalo (SO), avanguardistico villaggio-sanatorio degli anni Trenta, chiese legate a complessi di cura, farmacie storiche, conventi e ville che hanno mutato destinazione, come l’Ambrogiana di Montelupo Fiorentino (FI), residenza medicea divenuta nel 1886 primo manicomio criminale del Regno d’Italia, e ancora complessi termali e aree verdi, come i giardini dell’Ospedale Militare di Taranto, dove per un particolare microclima si trovano specie di collina e tipiche del sottobosco.

La seconda classifica speciale riguarda invece l’Italia sopra i 600 metri, territori di grande valore ambientale e storico, con pochi abitanti e un notevole potenziale, ma spesso caratterizzati da problemi di dissesto idrogeologico, dalla mancanza di infrastrutture, servizi e risorse economiche oltre che da una forte tendenza allo spopolamento, a cui da tempo il FAI si impegna a dar voce.

La lista dei siti amati è ricchissima di luoghi sorprendenti. Ne sono esempio il Ponte Acquedotto a Gravina in Puglia (BA)–al 7° posto della classifica nazionale –spettacolare struttura ad archi di 90 metri protagonista di una scena del nuovo film di James Bond No time to die; Villa Ottelio Savorgnan in provincia di Udine, dove uno studioso inglese ha ipotizzato si sia svolta lavicenda trasformata da Shakespeare in Romeo e Giulietta; il piccolo Molino dalla Torre “Zorzini” a Mezzana (TN), con la sua vecchia macina in pietra;un monumento funebre di età romana con una struttura a cuspide piramidale, noto come “Fescina”, a Quarto (NA); il Bacino del Rio Grande ad Amelia (TR),torrente tributario del Tevere che scorre tra i Monti Amerini, incontrando due antichi sbarramenti.

Per il primo, secondo e terzo luogo classificato del censimento “I Luoghi del Cuore” 2020– Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza, Castello e Parco di Sammezzano e Castello di Brescia, verranno messi a disposizione dal FAI e Intesa San Paolo, a fronte della presentazione di un progetto da concordare, contributi di 50.000, 40.000 e 30.000 euro, a cui si aggiungeranno5.000 euro extra per i due siti che hanno superato 50.000 voti. Un premio di 20.000 euro per i vincitori delle classifiche speciali Luoghi storici della salute e Italia sopra i 600 metri, verrà assegnato, rispettivamente, all’Ospedale e Chiesa di Ignazio Gardella e all’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone; quest’ultimo lo riceverà al posto della Ferrovia Cuneo-Ventimiglia, poiché in nessun caso i premi sono cumulabili.

Stesso discorso per il premio messo in palio per il luogo che ha ricevuto più voti via web, per il quale il FAI curerà la realizzazione di un video storytelling: il destinatario sarà il Ponte Acquedotto di Gravina che lo riscuoterà al posto del Castello di Sammezzano.

Inoltre i referenti dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti, potranno candidare al FAI, attraverso il bando che verrà lanciato a marzo 2021, una richiesta di recupero e valorizzazione, legata a progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un cofinanziamento che assicuri un sostegno reale. Come nelle scorse edizioni, FAI e Intesa Sanpaolo selezioneranno entro novembre i luoghi vincitori.

Il FAI si farà inoltre portavoce di tutte le segnalazioni ricevute e, anche attraverso l’azione capillare delle sue Delegazioni presenti su territorio nazionale, solleciterà le istituzioni preposte affinché diano attenzione ai luoghi, sensibilizzando in particolare i Sindaci di tutti i 6.504 Comuni coinvolti e tutte le Regioni.
Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che vede il Gruppo impegnato in prima persona. A questo si aggiunge la capillare diffusione sul territorio italiano che asseconda la presenza ben distribuita della Banca in tutte le regioni italiane.

Gian Maria Gros-Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Il brillante risultato di voti che i ‘Luoghi del Cuore’ del FAI hanno raccolto in un anno così particolare testimonia che la voglia di arte e di bellezza non si è spenta con la pandemia e che le persone rimangono sensibili alle piccole e grandi espressioni del patrimonio locale e partecipano al censimento con l’obiettivo di salvaguardarle. Alle meritorie finalità di tutela e di cittadinanza partecipativa del progetto, quest’anno si aggiunge il contributo a dare respiro alle professioni dell’arte, del restauro, del paesaggio in difficoltà e ad alimentare il turismo locale. L’enfasi data ai luoghi della sanità evoca il doveroso riconoscimento al personale sanitario, coerente con il sostegno e l’attenzione che Intesa Sanpaolo ha assicurato in questi mesi”.

Le maggiori testate giornalistiche ed il Servizio Pubblico RAI sono da sempre al fianco del FAI.

Quest’anno la Rai testimonia in modo se possibile ancora più vivo il senso e l’orgoglio di questa collaborazione: in un Paese nel quale la pandemia ci costringe purtroppo a limitare i nostri spostamenti, diventa ancora più essenziale quella “finestra sulla bellezza” che i media Rai sono in condizione di spalancare, portando milioni di cittadini a diretto contatto con i “Luoghi del Cuore” votati in occasione del censimento 2020. (Carmen De Rosa)


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