A.A.A. medici di famiglia cercasi: la situazione è preoccupante un po' ovunque. A Laurenzana arriva la navetta verso la Casa di Comunità

21-06-2026 17:41 -


- Articolo di Donato Pavese -

"IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA - L'ALTRAVOCE"


LAURENZANA - La carenza di medici di famiglia continua a rappresentare una sfida per molti piccoli paesi ed anche Laurenzana è chiamata a fare i conti con questa realtà. Per far fronte alle difficoltà emerse sul territorio, l’amministrazione comunale ha illustrato ai cittadini la situazione attuale dell’assistenza sanitaria e le iniziative messe in campo per contenere i disagi. Nelle scorse settimane il dottor Sorvillo ha cessato l’attività del proprio studio a Laurenzana. Una situazione che coinvolge circa 400 cittadini, che, ora, «si trovano in una condizione di oggettivo disagio», sottolinea l'amministrazione comunale. Va tuttavia precisato che il dottor Sorvillo, pur non esercitando più in paese, continua ad operare nello stesso ambito territoriale dell’Azienda sanitaria ed è, pertanto, ancora abilitato ad effettuare prescrizioni. I cittadini possono, quindi, contattarlo telefonicamente per ogni necessità. Secondo quanto riferito dall'amministrazione comunale, anche le procedure avviate dall’Asp per individuare un nuovo medico attraverso il sistema delle cosiddette “zone carenti” non hanno prodotto risultati concreti. Nessun professionista, al momento, ha manifestato la disponibilità ad aprire uno studio a Laurenzana. Di fronte a questa criticità, l’amministrazione ha deciso di attivare una misura temporanea in attesa di una soluzione definitiva. È in fase di organizzazione un servizio navetta che collegherà Laurenzana alla Casa di Comunità di Camastra (distante circa sette chilometri dal centro abitato), struttura di recente apertura nella quale è sempre presente un medico in grado di effettuare visite e prescrizioni, indipendentemente dal medico di famiglia presso cui il cittadino risulta formalmente assistito. L'iniziativa è rivolta in particolare alle fasce più fragili della popolazione. L'obiettivo è consentire ad anziani, persone prive di mezzi di trasporto e cittadini con maggiori difficoltà di raggiungere facilmente la struttura sanitaria senza rinunciare alle cure necessarie. Pur riconoscendo l’utilità del servizio, il Comune sottolinea come la navetta rappresenti esclusivamente una soluzione emergenziale. «Si tratta di una misura provvisoria, che non può in alcun modo sostituire la necessità di un medico di base stabile sul nostro territorio», evidenzia l’amministrazione. «Da oltre due mesi - si legge nella nota - l'amministrazione comunale è in costante e stretto contatto con l'Asp per sollecitare una soluzione definitiva che restituisca a Laurenzana un servizio medico di base pienamente adeguato ai bisogni della comunità. Su questo fronte continueremo a profondere il massimo impegno politico ed istituzionale, consapevoli che il diritto alla salute è un diritto fondamentale che va tutelato con ogni mezzo». Nei prossimi giorni saranno resi noti gli orari e le modalità operative del nuovo servizio di trasporto attraverso i canali ufficiali del Comune. Nel frattempo resta alta l'attenzione dei cittadini su una problematica che riguarda un diritto essenziale come quello all'assistenza sanitaria di prossimità. (Donato Pavese)