La devozione attraversa i secoli: Laurenzana in festa per il Beato Egidio. Chiesta la sua canonizzazione. La celebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo Nappa

03-06-2026 18:24 -


- Articolo di Donato Pavese -

"IL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA - L'ALTRAVOCE"


LAURENZANA - Una comunità in festa, un popolo raccolto nella preghiera ed una devozione che attraversa i secoli. Laurenzana ha vissuto uno degli appuntamenti più importanti con la solenne festa in onore del Beato Egidio, figura profondamente radicata nella storia religiosa del piccolo comune lucano ed, ancora oggi, punto di riferimento spirituale per centinaia di fedeli. La giornata conclusiva delle celebrazioni, preceduta da nove giorni di preghiera e dalla novena in Chiesa Madre, ha rappresentato il culmine di un intenso cammino spirituale, che ha coinvolto non soltanto la comunità laurenzanese, ma anche numerosi pellegrini provenienti dai paesi dell'arcidiocesi di Acerenza, tra cui Castelmezzano, Trivigno, Oppido Lucano, Tolve, Banzi e San Giorgio di Pietragalla. La devozione verso il Beato Egidio, vissuto tra la seconda metà del 1400 ed il primo ventennio del 1500, continua, infatti, a manifestarsi con particolare intensità. La sua vita, segnata dall'umiltà, dalla povertà francescana, dalla preghiera, dalla contemplazione, dalla carità verso il prossimo, dall'amore per il creato e dalla fede e fiducia totale in Dio, ha lasciato un'eredità spirituale che attraversa i secoli ed alimenta la speranza della comunità di vedere riconosciuta ufficialmente la sua santità. Momento centrale della giornata è stata la solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Emilio Nappa, arcivescovo titolare di Satriano e segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, seguita dalla tradizionale processione per le vie del paese. Nell'omelia, mons. Nappa ha proposto una profonda riflessione sul mistero della Santissima Trinità, partendo da una domanda fondamentale: «Chi è Dio?». La risposta, ha spiegato, si trova nell'amore. Il Padre ama il Figlio e questo amore reciproco è lo Spirito Santo. Particolarmente significativo il riferimento al Beato Egidio, presentato come esempio luminoso di santità, vissuta nell'umiltà e nella semplicità. L'arcivescovo ha, inoltre, lanciato un appello affinché venga rilanciato il percorso verso la canonizzazione del Beato Egidio. «Dobbiamo raccogliere testimonianze di fede e di prodigi ricevuti per sua intercessione», ha affermato, invitando la comunità a valorizzare anche i miracoli e le grazie già documentati nel passato. Al termine della celebrazione, il parroco di Laurenzana, don Francesco Paolo Nardone, ha rivolto parole di profonda gratitudine all'arcivescovo. «Per noi è importante che qualcuno ci prenda per mano e ci indichi i passi da compiere», ha affermato il parroco, riferendosi proprio al cammino per la canonizzazione del Beato Egidio. Don Francesco ha ricordato come, insieme all'arcidiocesi di Acerenza ed all'arcivescovo Sirufo, si stia cercando di riprendere in mano un processo fermo da molti anni, definendolo un ulteriore motivo di speranza per tutta la comunità. Come segno di riconoscenza, il parroco di Laurenzana ha donato all'arcivescovo una reliquia del Beato ed il volume contenente la ricognizione storica effettuata nel 2017. La giornata ha rappresentato anche un momento di forte valore civile ed istituzionale. Per l'occasione è stato, infatti, rinnovato il legame di amicizia tra Laurenzana e Barberino di Mugello (comuni gemellati dal 1997), dove vive una nutrita comunità di oriundi laurenzanesi. Alla celebrazione hanno preso parte il sindaco di Laurenzana, Giuseppe Trivigno, la sindaca di Barberino di Mugello, Sara Di Maio, il neo sindaco di Acerenza, Luca Lombardi, rappresentanti delle confraternite, delle forze dell'ordine e delle istituzioni civili e religiose. Le celebrazioni religiose si sono concluse nel pomeriggio con la messa vespertina presieduta dall'arcivescovo di Acerenza, mons. Francesco Sirufo, mentre la festa è proseguita in serata con il concerto della band "Tropikana" e con lo spettacolo pirotecnico. Dietro le celebrazioni vi sono il grande impegno del parroco di Laurenzana, don Francesco Paolo Nardone, ed il prezioso lavoro del comitato feste. (Donato Pavese)

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