Laurenzana: le considerazioni del gruppo consiliare di minoranza "Avanti per Laurenzana" sulle recenti decisioni amministrative. Ecco il comunicato completo
12-03-2026 12:30 -
- Il comunicato del gruppo consiliare di minoranza "Avanti per Laurenzana" -
Cari cittadini, vi invitiamo a leggere con attenzione quanto segue e a trarne le dovute conclusioni.
In un'epoca in cui tutto sembra dover obbligatoriamente passare dai social network, nella quale l'apparire conta più dell'essere, abbiamo volutamente scelto di affidarci alla carta stampata per dire ciò che abbiamo da dire, in maniera schietta e sincera, dando a tutti la possibilità, leggendo, di essere informati in modo giusto sull'attività politico-amministrativa del nostro Comune.
Un'informazione che puntualmente e stranamente viene a mancare, con malfunzionamenti delle dirette streaming, proprio in occasione dei Consigli Comunali, emblema della vita amministrativa, nei quali si concretizza il confronto tra maggioranza e minoranza in rappresentanza di tutti i cittadini.
Consideriamo lo strumento della diretta fondamentale per consentire a coloro che non vogliono o non possono partecipare in presenza, di collegarsi da remoto o di visionare successivamente il video della seduta, così da restare informati di quanto, dal punto di vista amministrativo, accade nel nostro Comune, soprattutto nelle fasi più rilevanti nelle quali vengono assunte decisioni importanti per il futuro della nostra comunità.
È il caso del Consiglio comunale del 26 febbraio 2026, nel quale sono stati approvati il Documento Unico di programmazione (DUP) - periodo 2026-2028 e il Bilancio di previsione 2026/2028, atti fondamentali e strumenti di programmazione che garantiscono coerenza tra obiettivi politici e risorse disponibili. Ci viene naturale chiederci: come mai una maggioranza così "all'avanguardia" nell'utilizzo delle nuove tecnologie toppa proprio nelle occasioni in cui non dovrebbe? Sarà forse una cosa voluta per nascondere il confronto con la minoranza? Se la cosa si ripete abitualmente non può essere il caso ed ogni dubbio è lecito.
In relazione ai due atti sopra citati la minoranza ha espresso voto contrario, trovandosi in forte disaccordo su diversi punti, uno dei quali la scelta di destinare l'intera somma della “Fase 5” del programma P.O. Val d'Agri "circa 1.000.000 di euro" al centro sportivo. Pur ritenendo fondamentale la pratica di attività sportive e, di conseguenza, investire per consentire il loro pieno svolgimento, crediamo sia fondamentale programmare con oculatezza le azioni da perseguire, non già destinando l'intera somma anzidetta, che potrebbe essere utilizzata per far fronte a situazioni più urgenti o maggiormente impattanti per lo sviluppo locale, ma sfruttando finanziamenti mirati dedicati ai centri sportivi (magari evitando di inserire tra le finalità il benessere animale) o utilizzando una parte delle risorse della Fase 5 per, ad esempio, coprire uno dei campetti già esistenti in modo da dare la possibilità ai nostri ragazzi di svolgere l'attività anche durante il periodo invernale, utilizzando le risorse per ciò che è realmente necessario.
Questo è solo un esempio per dire che l'intervento oculato, laddove c'è la carenza, eviterebbe la creazione di cattedrali nel deserto, che sarebbero indubbiamente belle da vedere, ma poco funzionali ed economicamente impattanti da gestire. Migliorando e valorizzando ciò che è già esistente, con un sicuramente minore impiego di risorse, si fornirebbe una risposta seria e concreta nell'immediato. Oltretutto anche il Comune di Anzi ha programmato la realizzazione della stessa opera. Non sarebbe opportuno coordinarsi con i comuni della Val Camastra e realizzare opere diverse e sinergiche? Oppure preferiamo creare la "valle dei monumenti"?
Poco chiaro ci risulta essere l'annunciato aumento tra 50.000 e 60.000 euro per il servizio rifiuti urbani. Buona prassi amministrativa vuole che, quando si procede ad espletare un bando per l'affidamento della gestione di un servizio pubblico, l'obbiettivo dovrebbe essere quello di migliorare l'efficienza del servizio e, se possibile, ottenere un risparmio per l'Ente, oppure, quantomeno mantenere invariati ed equi i costi del servizio.
Un principio di buon senso amministrativo spesso richiamato anche dalla Corte dei Conti. Nutrendo già dubbi in merito al risparmio, ampiamente pubblicizzato, che ognuno avrebbe già dovuto ritrovarsi in bolletta e che non per tutti si è tradotto in realtà, anzi per molti si è concretizzato addirittura in un aumento, ci chiediamo se si abbia contezza di quel che viene dichiarato o peggio ancora di quel che viene fatto. Un aumento del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani dovrà comunque essere coperto, e se non si tradurrà in un aumento in bolletta rappresenterà una spesa da coprire con altre risorse, che per forza di cose verrebbero sottratte ad altri servizi o interventi.
Disapproviamo anche la scelta relativa alle nuove assunzioni poiché, invece di bandire nuovi concorsi, si preferisce attingere a graduatorie esterne togliendo, di fatto, ai giovani di Laurenzana un'opportunità lavorativa che, tra l'altro potrebbe essere determinante nella scelta tra rimanere o andare. Alla nostra richiesta di chiarimenti in merito, la risposta è stata la mancanza di risorse per gestire i concorsi, una motivazione che francamente riteniamo ridicola e che appare come il classico modo di nascondersi dietro un dito, soprattutto tenuto conto del dispendio di risorse per cose futili.
Un esempio? L'ultima Estate Laurenzanese per la quale sono stati spesi circa 100.000 euro (siamo in attesa di conoscere la cifra precisa), di cui solo per la "Mezza Signora" circa 40.000 euro, uno spettacolo portato in scena da professionisti del mestiere, indubbiamente simpatico ma storicamente "papocchiato", che ha confuso le idee del pubblico presente in merito alla storia di Laurenzana e del maniero che la domina. Tralasciamo il commento delle altre iniziative che hanno già avuto modo di commentarsi da sole.
Preoccupante è inoltre, la gestione del patrimonio forestale, tema oggetto di una scelta lungimirante fatta dalla precedente amministrazione per creare introiti e per intervenire in maniera analitica sul patrimonio boschivo. Una scelta all'epoca fortemente criticata dall'attuale sindaco, il quale oggi, sta utilizzando le risorse da essa provenienti senza, però, alcuna logica di investimento produttivo e tralasciando aspetti importanti che porterebbero benefici all'intera comunità come la certificazione forestale e dei crediti di carbonio, prevista dal piano di assestamento forestale, ma completamente tralasciata ed ignorata dai nostri amministratori. Essendo la gestione forestale una risorsa, merita attenzione, studio, dedizione e, non certo di essere abbandonata a sé stessa.
La realtà è che ci sembra manchi una visione strategica per il prossimo futuro, perfino nell'organizzazione degli eventi; ad oggi, l'unico evento certo annunciato per il 2026 risulta essere la corsa delle auto "Coppa città di Laurenzana", per circa 9.000 euro di spesa.
Un merito dobbiamo però riconoscerlo a questa amministrazione ed è il suo essere in linea con il mood della nostra epoca di puntare più all'apparenza che alla sostanza, vantandosi di aver ottenuto finanziamenti e risorse anche per progetti candidati dalle precedenti amministrazioni come se fossero merito esclusivo dell'attuale governo locale. Ma non è questo un problema, il punto critico è che una volta intercettati i finanziamenti bisogna esser bravi a gestirli con responsabilità e attenzione verso le casse comunali, cosa per la quale temiamo visto il modus operandi dell'attuale maggioranza.
La gestione attuale è, dal nostro punto di vista, preoccupante e necessita di un'attenta riflessione.
Noi siamo per la sostanza, siamo per il parlar chiaro, senza bugie; siamo la minoranza e la minoranza è scomoda, quasi sempre fastidiosa, ma è proprio dal quel fastidio che nasce il confronto e si dà valore alla libertà.